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Santa Maria di Monserrat - La Regina del Sulcis

Santa Maria di Monserrat - Regina del Sulcis Gianluca Lindiri Santa Maria di Monserrat - Regina del Sulcis

Fervono i preparativi per “Sa Festa Manna”, la festa dedicata alla Madonna di Monserrat che si svolgerà al Bordo di Tratalias, un rito di devozione e di festa per tutta la comunità trataliese. Come ogni anno il simulacro della Vergine, nel giorno dell’ascensione, quest'anno ricade il 25 Maggio, attraversa il Sulcis Iglesiente per arrivare nella nostra Cattedrale. La festa patronale di Tratalias, oltre ad essere la più importante, insieme a quella di S. Antioco per la Diocesi Sulcitana, è quella per cui si hanno le più antiche testimonianze documentali datate dell’intera Sardegna, ed è, soprattutto, tra le poche ad aver conservato immutati, nei secoli, i propri riti. La prima testimonianza datata della festa di Tratalias è un documento del 21 luglio 1486, precedente il trasferimento ufficiale della diocesi, in cui il Vicerè Eximine Perez, nell’ambito di una disputa tra Giacomo d’Aragall e il Capitano di Iglesias, impedisce al Capitano ed ai Consiglieri di Iglesias di presentarsi a bandiera spiegata alla festa di S. Maria di Tratalias. Questa testimonianza assicura, quindi, che già prima del 1503 la festa si svolgeva con le modalità attuali. Ogni anno, una famiglia di Tratalias si incarica del trasporto del simulacro da Iglesias nel giovedì dell’Ascensione. Con le tipiche “traccas”, provenienti da tutto il circondario, si partiva all'alba del martedì precedente verso Iglesias, dove il simulacro veniva chiuso in una cassa e caricato su un cocchio trainato da un giogo di buoi bardati a festa. Nella mattina del giovedì il corteo ripartiva alla volta di Tratalias; qui, sul sagrato della Cattedrale, la cassa veniva aperta, e la statua esposta alla venerazione dei fedeli. Dopo alcuni giorni di festeggiamenti solenni, il martedì successivo il tragitto veniva percorso a ritroso per ritornare ad Iglesias.

Ancora oggi la festa di Tratalias si svolge secondo gli antichi riti, con qualche innovazione dovuta ai tempi imposti dalla modernità. In particolare, il percorso si svolge con i trattori agricoli invece che con i carri a buoi, in modo che il trasporto avvenga nell'unica giornata del giovedì dell’Ascensione. La tradizione si è però conservata e si rinnova di anno in anno, soprattutto sull'allestimento dei carri con  “IS Orberas”, le donne, tra nubili e sposate, che accompagnano “S’Orbera Manna”, la famiglia che si incarica del trasporto del simulacro. Quest’anno le famiglie incaricate, che con passione e devozione allestisce il carro sono Uccheddu e Abutzu.  I carri, ancora oggi, vengono allestiti in modo particolare, poche donne possiedono queste tecniche di cucitura adatte a conferirgli la bellezza e la solennità che lo caratterizzano. Dal Dopoguerra il simulacro, attorniato dalle bambine di Tratalias vestite di bianco, viene trasportato in modo eretto a disposizione della vista dei fedeli che, lungo tutto il tragitto, affollano le strade del percorso per chiedere grazie o ringraziare per quelle ricevute. La Vergine possiede un importante corredo liturgico, per lo più di età barocca, che viene riportato ogni anno a Tratalias assieme al simulacro. Per l’occasione al simulacro vengono poste le corone d’oro con cui fu decorato, con apposito decreto del Capitolo Vaticano, nel 1968, anno in cui la Madonna di Tratalias fu proclamata Regina del Sulcis.

Un rito che da secoli si ripete con la fede che caratterizza la comunità trataliese, un rito che rappresenta la festa per tutti gli abitanti del Sulcis Iglesiente.

Vi aspettiamo dal 25 Maggio a Tratalias per festeggiare la più antica festa della Sardegna.